Pages Navigation Menu

Social Summer School: intervista a Francesco Maria de Feo di SalernoIN

Intervista a Francesco Maria de Feo

di Sabrina Mossenta

 

 

Francesco Maria de Feo è il promotore di SalernoIN, il business network di Salerno, e un appassionato di social network. Gestisce e cura diversi gruppi su Facebook per numerose organizzazioni come Ischia Thermal Beauty, Bodyfly, Migliorare Roma, Ikea brand, FullComma e Marketing Salerno.

Con Beniamino Sarno ha fondato Businessing, una piattaforma di marketing per sviluppare business attraverso la pianificazione di relazioni, lo sharing di informazioni e l’attuazione di azioni congiunte fra imprese. E’ inoltre l’ideatore della Nazionale Italiana di Marketing, detta NIM, dell’Italian Marketing Association e dei Cultural Gourmet.

Non potevamo quindi, non chiedere il suo autorevole parere sulla SNID-SNIF Social Summer School.

Ci spiega in breve in cosa consiste SalernoIN e quali sono le sue caratteristiche e attività?

L’idea di creare questo gruppo a Salerno è nata da un incontro di persone e di idee, dalla voglia di riportare in auge un modello archetipo della nostra cultura, l’agorà di ellenica memoria. La scintilla è scoccata dall’ incontro con Antonio Monizzi, insieme ci è sembrato naturale, in virtù delle nostre esperienze e aspirazioni professionali, (un po’ alla Nemo profeta in patria, sviluppate sopratutto lontano da Salerno), confrontarci, scambiare idee, valutare insieme come incidere in un territorio a noi caro ma che ci appariva al tempo stesso anche un po’ ostico e diffidente. Ci siamo quindi chiesti cosa e come poter fare “rete” promuovendo al tempo stesso relazioni positive tra imprenditori e professionisti.

Il primo passo è stato virtuale. L’utilizzo dei social ci è sembrata la soluzione più adatta per la loro caratteristica di facilitatori di incontri e relazioni anche business-related e di incubatori di idee, forieri di collaborazioni da una parte ma anche potente mezzo di stimolo di nuovi modi di fare , pensare, collaborare, conoscersi!

Incontrarsi, Conoscersi e relazionarsi di persona è stato il naturale passo successivo attraverso l’organizzazione di aperitivi, cene, convegni seminari e corsi.

SalernoIN sostiene il progetto della SNID-SNIF Social Summer School sul social network influence. Come scegliete i progetti da sostenere? Cosa vi ha attratti in questo caso?

Sosteniamo tutti quei progetti che creano valore aggiunto al territorio generando occasioni uniche per favorirne la crescita professionale e culturale. Abbiamo scelto di sostenere la SNID-SNIF Social Summer School per il carattere distintivo delle competenze che andrà a formare, ovvero la nuova figura professionale del Social Network Influence Designer, capace di destreggiarsi facilmente nel campo della comunicazione evoluta che si fonda sulle reti; ci piace il progetto per la metodologia pratica e orientata al mondo del lavoro che si strutturerà secondo un approccio interattivo e collaborativo e si baserà sull’apprendimento attraverso il “fare”, con tanto di laboratori pratici. Lo apprezziamo anche per l’autorevolezza delle istituzioni e dei formatori proponenti perché è organizzato sinergicamente dal Consorzio Poli.Design del Politecnico di Milano, dal Business Social Network Viadeo, dall’ Osservatorio sul Social Network Net Neturality e Future Internet dell’Università degli Studi di Salerno e dall’AGCOM.

Tra le premesse della SNID-SNIF Social Summer School c’è quella di formare nuove figure professionali esperte in comunicazione evoluta in Italia meridionale e nei Paesi dell’area MED. In che misura la specializzazione professionale può essere utile a ‘dare una spinta’ al Sud Italia, specialmente in un momento di crisi economica come questo?

Quando faccio formazione faccio sempre questa battuta: “oggi è indispensabile non solo essere esperti di puffi ma bisogna conoscere e proporre puffi “verdi”. Con questa frase voglio far capire quanto sia importante, soprattutto in questo periodo di crisi, mettere in gioco competenze distintive ed uniche. Oggi occorre davvero “fare la differenza”, “Distinguersi per non Estinguersi”, valorizzando le tante eccellenze che il Sud Italia ha. Essere preparati non è solo un obbligo professionale, ma anche una forma di tutela della propria professionalità e un’occasione di crescita continua.

Salerno in particolare è una città vivace dal punto di vista lavorativo, della formazione e dei nuovi media?

Salerno è una città dinamica, vivace e in continua crescita. La cosa che manca a tutti i livelli, culturale, sociale e lavorativo è ancora la capacità di fare sistema. In questo senso dobbiamo ancora crescere e occasioni come la SNID-SNIF Social Summer School sono un passo in questa direzione. Salerno è molto attiva sul web, è stata segnalata per il Guinness dei Primati che si è aggiudicato un universitario con il post su Facebook più commentato al mondo (circa 547.000 commenti) e per aver vinto l’eTowns Award 2011 per le inserzioni pubblicitarie su Google.

Lei è un esperto di marketing e social network, ed è molto attivo in questi ambiti. Quali sono le differenze nel fare marketing tra ieri, oggi, e domani? E quanto hanno contato i social media in questo senso?

Ringrazio per l’esperto, ma da amante di queste realtà, mi vedo simpaticamente più come uno “stalker” incallito del genere.

Nel 2008, quando abbiamo creato la Nazionale Italiana Marketing con lo scopo di stimolare i colleghi a un confronto aperto e stimolante attraverso le nuove forme di comunicazione, intuimmo che il modo di fare marketing sarebbe cambiato. Il web ha, di fatto, cambiato il modo di comunicare, cambiando anche il rapporto fra gli operatori, e fra i giornalisti e gli operatori, tra i quali si sono sviluppati canali di comunicazione conversazionali e interattivi. Il continuo cambiamento è l’unica certezza in un mondo senza più paradigmi di riferimento stabili e ripetitivi.

Anche il marketing si deve interfacciare con questo stato delle cose, stiamo andando sempre più spediti verso un rapporto paritario tra aziende e consumatori; parafrasando Fabris si può parlare oggi di consumATTORE, ma anche di consumAUTORE… in sostanza il consumatoRE che guida il rapporto tra sé e l’azienda.

La funzione del marketer, e attraverso di lui del marketing, è quella di sviluppare il senso dell’ascolto… appunto maieutico, ma anche di affinare il proprio spirito creativo con un approccio volto a un problem solving innovativo, focalizzandosi sempre di più sul bisogno e non sul prodotto. Bisogna, in breve, imparare a “PENSARE DA CLIENTE… AGIRE DA PROFESSIONISTA”.

Il marketing, la comunicazione e i social media sono diventate sempre più leve strategie e operative per fare business interagendo con i propri clienti in chiave collaborativa, la cosiddetta tendenza americana al “Businessing”. Credo da sempre nell’intermodalità degli strumenti e nell’integrazione dei due mondi: On/Off Line.

Oggi la mia attenzione è rivolta alla Formazione e alla necessità di intessere relazioni efficaci di business, per questo ha creato FullComMa, un open space brand partecipativo.

Entra in contatto con Francesco Maria De Feo su http://it.viadeo.com/it/profile/de.feo.francesco.maria

One Comment

  1. Anche il marketing si deve interfacciare con questo stato delle cose, stiamo andando sempre più spediti verso un rapporto paritario tra aziende e consumatori; parafrasando Fabris si può parlare oggi di consumATTORE, ma anche di consumAUTORE… in sostanza il consumatoRE che guida il rapporto tra sé e l’azienda.
    La funzione del marketer, e attraverso di lui del marketing, è quella di sviluppare il senso dell’ascolto… appunto maieutico, ma anche di affinare il proprio spirito creativo con un approccio volto a un problem solving innovativo, focalizzandosi sempre di più sul bisogno e non sul prodotto. Bisogna, in breve, imparare a “PENSARE DA CLIENTE… AGIRE DA PROFESSIONISTA”.

    Vorrei precisare che tale pensiero + il frutto del meditare ed intervistare il mitico collega ed amico: Antonio Monizzi

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>