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Quelle diecimila ore che servono per diventare i nuovi esperti di social network

 

 

MARCELLO CIVIDINI

Quelle diecimila ore che servono per diventare i nuovi esperti di social network

20 AGOSTO

Decisamente siamo immersi nel cambiamento. Il posto fisso non esiste più. Le professioni dei nostri padri, quand’anche esistano ancora, sono talmente cambiate che loro non le riconoscerebbero. A una Libia che diventa democratica corrisponde una Repubblica Bielorussa che diventa un regno (prova generale per il let’s pretend re Putin). A un voto quasi libero in Egitto, corrisponde la tassa per votare che il Texas ha applicato alle ultime elezioni.

Da noi, per liberarci di alcuni statali inutili dovremo pagargli la pensione. Il solo deficit annuale del loro istituto Inpdap vale un paio di manovre fiscali. Le proposte intelligenti si sfracellano rovinosamente contro le lobby inamovibili del parlamento. Ormai consigliamo ai figli degli amici di andarsene a cercar fortuna all’estero come nel secolo scorso.

Sveglia! Questa è solo una trasformazione, il mondo non ha mai smesso di cambiare. La lotta è qui, ora, nel nostro magnifico, profondo, bistrattato, unico, strato culturale. Occorre solo studiare, lavorare, studiare di più, lavorare di più. Negli ultimi 20 anni ci hanno spacciato che sarebbe bastato farci furbi e il risultato è che troppi blaterano invece che lavorare.

 Nel frattempo Malcolm Gladwell ci ha sbattuto in faccia che, oltre al talento, occorrono almeno 10mila ore di studio e pratica per diventare esperti di qualsiasi cosa.

Questo significa che anche nel mondo della rete, tranne poche eccezioni, siamo circondati da dilettanti. Quanti sono gli esperti di Twitter che hanno passato 6 ore ogni giorno degli ultimi 5 anni a sperimentare i 140 caratteri? Hanno passato anche 6 ore in Fb? Più 4,5 ore a giocare con adwords negli ultimi 7 anni? Beh, più un po’ di ore quotidiane per scrivere un blog e connettersi a Linkedin, Viadeo e Xing e ottimizzare le keywords ecc. Quante ore hanno lavorato sui social network centinaia di sedicenti esperti, i cosiddetti #castadigitale, in altre parole chi fa più casino vale di più?

Un bel giorno mi sono chiesto se non sarebbe stato possibile riunire un gruppo di esperti veri, non tuttologi o fuffologi, per creare una scuola che si occupasse della materia. Social network, un settore con tutta l’aria di diventare basilare anche per la nostra economia, occupato, ancora una volta, dai discendenti dei pubblicitari. Social media lo chiamano. Dieci anni fa chiamavano gli odiati bannerInternet media. Per loro nulla pare cambiato, la notorietà non si costruisce, si compra. Al massimo l’hanno definitaearned media.

Io volevo una scuola che eliminasse dal pensiero la parola media, nella sua accezione speculativa. Un anno di lavoro duro che potesse aumentare il capitale di conoscenza dei social network, della dibattuta influence e del design di questa interazione vitale, di un fattore 4000 o giù di lì. Presentai l’idea al Politecnico di Milano e per una strana combinazione di eventi (anche questa cara a Malcolm) l’idea di #SNID divenne reale.

Mi servivano “veri esperti” over 10K, da trovare in rete, naturalmente. Costruimmo con Marisa Galbiati e Andrey Golub il nucleo originario del Comitato Scientifico e aprimmo subito il sitoper mettere insieme gli argomenti che avremmo trattato. Lezioni frontali, esercitazioni collettive e stage per 1500 ore. Personal branding per altre 1500 ore e almeno 1000 o più ore di stimoli, indotti dai target mirati. Raggiungere le 4000 ore in un anno costituirebbe un grosso capitale. Se gli studenti che arrivano a noi non fossero proprio digiuni possono appiccicarci almeno 1000 ore di esperienza precedente.

Significa che con l’abbrivio che gli daremo, in un paio di anni diventeranno una bella categoria di esperti. Li abbiamo chiamati Snìder e si faranno onore in rete. Il nostro Master partirà il 7 Gennaio del 2013 e ogni giorno continuiamo a sviluppare il programma, perché la rete cambia ogni minuto e i nostri docenti +10K cambiano con lei. Stay tuned e mandateci i figli dei vostri amici.

E ora un po’ di informazioni pratiche. Il programma del Master SNID include 10 differenti moduli:

http://www.chefuturo.it/2012/08/quelle-diecimila-ore-che-servono-per-diventare-i-nuovi-esperti-di-social-network/

4 Comments

  1. Interessante articolo che dona la carica per ‘studiare, lavorare, studiare di più e lavorare di più’. Ma quali percorsi alternativi a SNID si possono suggerire a chi non ha le possibilità per iniziare un percorso accademico sui social network ma volesse diventare comunque esperto?

    Grazie

  2. Il corso di una settimana che abbiamo messo a punto in collaborazione con l’Ateneo di Salerno è la prima iniziativa rivolta al mondo del lavoro http://www.snid.eu/social-summer-school/. Altre ne seguiranno man mano che l’interesse alla nuova professione si renda palese.
    A presto

  3. Non ho la forza di frequentare un altro master…però lavoro da due anni (investendo i miei denari) sui social media. Quello che scrivi mi piace, nel senso che condivido la filosofia e l’approccio alla vita. Ergo: mandami i tuoi studenti, in stage, usaci come caso di studio (siamo nati con due premi – uno per l’innovazione l’altro per l’imprenditoria femminile, facci crescere …sponsorizzeremo borse di studio per mandare a te i nostri figli.

  4. Sabrina per gli stage è qua: http://www.snid.eu/stage/

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