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Molto più che amici (o fan): coabitiamo la stessa community!

Estratto dal blog di TheBlogTV, partner del Master SNID

Una delle domande che più frequentemente mi viene posta è:

E’ possibile migliorare le vendite e fare dei profitti utilizzando il web?

La risposta è “certamente sì”. Le aziende possono migliorare i risultati economici, le vendite e le performance, includendo i clienti lungo tutta la catena del valore, generando ritorni significativi sugli investimenti, in termini di marketing e comunicazione ma anche di produttività dell’azienda.

Dai dati presentati dal McKinsey Global Institute, la risposta più efficace a questa esigenza è la costruzione di BRANDED COMMUNITY, che offrono dei notevoli vantaggi al reparto marketing:

- amplificare la capacità di monitorare l’attività dei consumatori e il loro comportamento consentendo di individuare i potenziali sostenitori;
- alimentare la possibilità di vigilare sui contenuti generati dagli altri utenti;
- analizzare quali messaggi vengono inviati verso i nuovi consumatori durante la loro fase del processo di acquisto o ancora prima, durante la fase in cui sono alla ricerca di informazioni a sostegno della loro scelta;
- creare un riconoscimento speciale (ad esempio attraverso il meccanismo dei badge) per i sostenitori del brand ringraziadoli per la loro partecipazione;
- fornire informazioni in anteprima ai sostenitori che saranno così in grado di condividere i contenuti con le loro reti sociali per incoraggiare la partecipazione verso la comunità;
- conoscere in anteprima le voci critiche e le problematiche sul prodotto, la campagna o il brand.

Secondo la recente indagine di Incyte poi, realizzata negli Stati Uniti, emerge i consumatori partecipano volentieri alle vità delle community online perchè in cambio possono ottenere maggiori informazioni, in modo rapido (32,3%) da parte di altri consumatori come loro (21,3%) e in linea con le proprie aspettative (18%) sul prodotto o sulla marca.

Questi dati restituiscono uno scenario molto chiaro:
le persone sono disposte a partecipare all’interno di community brandizzate, che si concentrino sulla fornitura di contenuti specifici e che siano in grado di suscitare interesse, generando l’interazione tra i consumatori che potranno così rendersi utili nei confronti delle proprie cerchie sociali diventando promotori (consapevoli o inconsapevoli) dei valori del vostro brand.

Infatti l’82,6% dei partecipanti alle comunità di marca sono disposti a diventare sostenitori dei prodotti e dei servizi della società. Di questi, il Il 40,5% sarebbe disposto a farlo senza alcun incentivo. Diventerebbero quindi vostri ambasciatori non solo sui canali di social commerce, ma anche, per esempio su Facebook, la piattaforma che prediliggono per condividere i contenuti, i commenti e altre informazioni con gli amici e le reti sociali (35,1%); al secondo posto ci sarebbe Twitter (4,3%) e in fondo alla classifica c’è il blog personale (1,5%) preceduto dalle altre reti sociali.

Allora cosa fare?

# 1: scegliete la tecnologia adeguata e il partner ideale

Non è difficile creare una comunity brandizzata in cui far aderire i propri sostenitori. E’ importante scegliere bene la tecnologia giusta e il partner in grado di gestire, insieme a voi, la community e generare contenuti accattivanti.
Assicuratevi che la tecnologia conseta di:
- legarsi ai social network;
- creare integrazione social attraverso le API o altri strumenti;
- un’alta capacità di indicizzare i contenuti sui motori di ricerca;
- la categorizzazione dei contenuti in base alle esigenze dei consumatori;

Per scegliere il partner ricordatevi di assicurarvi che possa fornire:
- contenuti freschi e di alta qualità e costantemente aggiornati;
- un costante aggiornamento dei contenuti;
- il monitoraggio e il controllo delle conversazioni interne ed esterne alla piattaforma;
- un community management in grado di coinvolgere i vostri clienti

# 2: generate leads verso il sito aziendale

Tutte le ricerche dimostrano come i siti web aziendali siano importanti per garantire lead e generare profitti; ma è anche vero che i consumatori preferiscono le esperienze sociali e socializzabili.

Ecco perché è importante che dalla community si riesca a passare al sito corporate senza troppe difficoltà, assicuratevi dunque che:
- navigando nella community si viene rimandati al sito corporate per trovare informazioni aggiuntive quali le schede tecniche, i dettagli, le nuove proposte commerciali, eccetera;
- le conversazioni tra i clienti possno facilmente riportare l’attenzione sulle pagine dei prodotti appropriati, in grado di risolvere i loro problemi;
- che la piattaforma diventi un ottimo supporto durante l’intero ciclo di vita del cliente: dalla fase di pre-acquisto e valutazione del prodotto fino alla fase di post-vendita, con assistenza e consulenza.

# 3: attivate gli influencer

Trasformate i vostri migliori clienti nei vostri sostenitori più fini. Il Word-of-mouth è la migliore campagna di marketing; uno dei ruoli del marketing moderno è proprio quello di saper controllare e identificare all’interno della propria comunità i sostenitori del marchio o dei prodotti e creare programmi per incoraggiarli a condividere la loro passione.

Questi sono solo alcuni dei modi in cui il marketing può sfruttare i risultati di questi studi sull’efficacia delle conversazioni online e dirigere gli investimenti verso ambienti social proprietari della marca o sponsorizzati dalla marca, che possano generare valore vero e completo lunga tutta la catena del valore.

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